notizie che mi fanno riflettere.

ieri, mi sono messa sotto auto giudizio, perché a volte essere genitore è difficile, e io ad esempio, vivo di vecchi sensi di colpa. E a volte di nuovi…

ci sentiamo sempre sotto esame, i nostri figli sono piccoli giudici, ovviamente di parte, perchè hanno sempre e solo ragione loro… e a volte analizzando, hanno anche ragione, ma non sempre e quindi certi sensi di colpa non è proprio il caso di farseli.

dieci minuti fa apro una pagina, (la notizia è di febbraio) e tutti i miei sensi di colpa svaniscono, nel momento in cui leggo di una mamma che lascia in agonia, fino alla morte sua figlia, dopo che aveva ingoiato metanfetamine, che erano all’interno di una bottiglia d’acqua, e che sotto consiglio delle persone che erano con lei a produrre la droga, ha deciso di non chiamare immediatamente i soccorsi, perché altri bambini avevano vissuto la stessa esperienza, e che successivamente stavano bene.

adesso questa mamma dichiara che è pronta ad andare in un centro di riabilitazione per uscire dalla droga, “in memoria della figlia”, io direi che almeno 20 anni (dei 48 previsiti) di carcere te li fai tutti, poi vediamo se trovi un giudice disposto a farti uscire.

abbiamo servizi sociali, che possono evitare situazioni del genere.

non siamo tutti predisposti a fare i genitori, ma ci sono cose che davvero sono intollerabili.

quando diventi mamma, puoi a volte dire o fare cose sbagliate.

ma ci sono atteggiamenti o situazioni che non sono davvero giustificabili. Che sono condannabili. E questa condanna va applicata al 100 x cento, senza riduzioni di nessun tipo.

ecco che le mie colpe si riducono. Ecco che ora posso dire che anche se ho sbagliato, negli ultimi anni ho davvero recuperato.

faccio pace con il passato. Vivo il presente. E cerco di dare loro un futuro, che sarà solo la base per il loro prossimo presente.

che ne sai….

stasera va così, canzoni,e ricordi….

allora, queste erano le serate che ora più rimpiango.

non come per la maggior parte delle persone era poter andare a cena fuori…

ma ora la racconto.

papà, mi diceva, andiamo a mangiare da nicola sabato? e io aspetta che guardo i turni, ok andiamo.

papa mi chiedeva sempre con quale macchina andiamo? e io gli dicevo con la mia.

lo passavo a prendere e in macchina litigavamo per le strada…tutti e due cocciuti. poi facevo la strada che diceva lui, mi fa rabbia solo averla sempre fatta sbuffando…che cretina!

ora quella la strada, quella strada che voleva facessi la faccio sempre….

arrivavamo da nicola…entravamo…seduti mi diceva prendiamo mezzo litro di rosso? e io certo….

mangiavamo e bevevamo…lui prendeva sempre le parti di G.

qualsiasi cosa, ma voleva bene anche a me….me lo diceva sempre…

mi diceva..ti voglio bene perche sei la figlia di tua madre…

ora sorrido mentre lo scrivo…ho questo ricordo bellissimo.

lui che sta bene, il vino che bevevamo, battisti cantato a squarciagola in macchina…

poi lo lasciavo sotto casa, e lui saliva….mi dava un bacio, dopo che è nata G. mi ha sempre baciata sulle labbra.

mi manchi…battisti in macchina lo canto poco, perchè lo metto poco…

quando lo metto però questa canzone la cantiamo sempre a due voci… IO E TE, perchè nessuno è bravo come noi!

old and wise

una delle canzoni più belle che conosca.

una canzone, che mi riporta ad anni lontani, a più di 20 anni… in verità ne avevo 13 o al massimo 14.

ma la data di uscita risale al 1982. Io all’epoca ero proprio piccola per poterla ricordare.

ma i ricordi di questa canzone, sono nitidi nei miei pensieri all’età dell’adolescenza.

chi più di tutti mi ha trasmesso buon gusto per la musica, è stata mia sorella, con la quale ho un rapporto speciale.

ho sofferto quando ha deciso di andare a vivere lontano da qui, ma ho apprezzato quando si è presa cura di me negli anni più difficili e complessi.

se rifletto lei c’è sempre stata quando avevo bisogno, nei momenti bui e in quelli che erano pieni di luce.

che se qualcosa non le andava bene me lo diceva senza tanti giri di parole, a volte in modo un pò burbero, però poi sempre seguito da un abbraccio.

quante volte abbiamo litigato, e io che volevo partire e tornare a casa, ma mai l ho fatto, e lei mai me lo ha permesso.

e se ripenso a settembre 2019, cosa abbiamo vissuto. un dolore infinitamente grande, forte, terribile, ma che insieme , davvero unite, e piene d amore abbiamo affrontato, ma non sconfitto.

perchè quel dolore fa parte di noi.

ma insieme con tutto l’affetto nei confronti l’una dell’altra e per l’amore che proviamo per la persona a cui è stato rivolto, abbiamo rafforzato il nostro rapporto, per renderlo , per ciò che mi riguarda, ancora più forte e pieno di amore.

credo che questa canzone rappresenti un pò le situazioni di vita, che ad un certo punto ti trovi ad affrontare.

diventare vecchio e saggio, non tutti possono diventarlo.

questa canzone è davvero una poesia, qualcosa che in me c’è e per sempre resterà….

mi concedo un attimo

Stasera, ho deciso che mi concedo un attimo per me.

i ragazzi sono in camera a guardare la tv…

i gatti dormono sul divano, e io dopo aver trascorso tutto il giorno a studiare, beh ho aperto il frigo e ho preso l’unica birra che c’era.

la mia testa da qualche giorno è una pentola in ebollizione.

tra lavoro, università, figli, casa, e tutte le paranoie di cui soffro, non si ferma un attimo. Anche di notte riesce a pensare.

adesso, vorrei solo fermare tutti i pensieri. Godermi, pace, calma e questo fantastico silenzio.

già in casa c’è silenzio…

non stanno litigando, i gatti neppure.

mi piace questa sensazione. ecco che come sempre riesco a prendere il buono da quello che viene!