letture quotidiane

ho tre figli adolescenti, e alcune notizie mi lasciano un po’ perplessa….

napoli, ragazzino di 15 anni ucciso da un carabiniere.

allora partiamo dal presupposto, che se uno tenta una rapina, già di per sé, non è proprio un bravo ragazzo.

nessuno mette sotto esame la famiglia per l’educazione data, lungi da me, ma due domande io me le farei quando poi leggi che parenti e amici hanno devastato il pronto soccorso.

punto 1) ragazzino di 15 anni, che cerca di rapinare l’orologio ad uno che sta in macchina con la fidanzata.

punto 2) la sfiga ha voluto fosse un carabiniere, e si è difeso, non fosse stato un carabiniere, beh avesse avuto un’arma forse sarebbe stato diverso?? io non credo.

diciamo che quando è il benzinaio o il tabaccaio, o chiunque altro a difendersi di fronte ad una rapina, si applaude a colui che si è difeso.

punto 3) mi spiace per il ragazzino che sicuramente non doveva morire, ma sarebbe stato più corretto si facesse un po’ di galera, anche se sappiamo tutti , che dopo pochi giorni sei fuori dal carcere.

punto 4) ma i parenti che cosa hanno visto quando sono entrati nel pronto soccorso è hanno distrutto tutto quanto???? era per caso colpa dei medici, infermieri che stavano lavorando per salvare vite? e poi arriva un branco di folli e distruggono tutto mettendo a rischio la vita di altre persone?

sapete che c’è? che io cosi non ci sto, non è educativo, non è umano, è tutto ciò non è civile….

conclusione…. da che mondo è mondo un rapinatore va punito, al ragazzino è andata malissimo, perché in macchina c’era un pubblico ufficiale, che per difendere se stesso e la sua fidanzata ha agito istintivamente ( non poteva sapere che la pistola era un giocattolo…quando ti vedi un’arma puntata addosso, non ragioni, e nn diciamoci che lui avrebbe dovuto riconoscere che l’arma era finta.) l’errore dello sbirro è stato sparare tre colpi, e uccidere lo sventurato , che povera creatura aveva 15 anni, e aveva davanti una vita per fare rapine e magari uccidere qualcuno verso i suoi 20/25 anni. vogliamo poi concludere, con questa rete sociale che aveva intorno e ha distrutto un pronto soccorso?

per la prima volta in vita mia, sto dalla parte delle forze dell’ordine.

questa famiglia ha dimostrato di essere incapace a controllare reazioni.

questo ragazzino non credo sarebbe mai stato un esempio.

mi metto nei panni dei genitori, mi metto nei miei panni, e davvero non insegno ai miei figli che la gente va rapinata, che si punta una pistola alla tempia di qualcuno per rubare. per avere qualcosa di un altro.

insegno ai miei figli che le cose si possono avere onestamente.

a non fare del male agli altri. a non causare sofferenza al prossimo.

non era onesto il nostro 15 enne, forse l’onestà non gli è neppure stata insegnata.

sono delusa, da una situazione del genere, da come questa famiglia non abbia saputo mantenere un comportamento civile.

questa volta, per la prima volta in vita mia sul serio, non provo nessun senso di pena.

gli adolescenti vanno educati al rispetto del prossimo, alla solidarietà, è impensabile vivere così, non siamo nella giungla!

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